Navigare in incognito e cancellare la cronologia per Firefox

Per cancellare la cronologia:

  • clicca sulle tre linee del menu in alto a destra
  • clicca sulla voce “Cronologia”
  • Clicca su “Visualizza la cronologia” in fondo, per selezionare quali pagine eliminare.
    In alternativa, seleziona “Cancella la cronologia” per cancellarla tutta.
    Il consiglio è di utilizzare la prima opzione.

Per navigare in incognito:

  • clicca sulle tre linee del menu in alto a destra
  • seleziona “Finestra anonima”
  • Ricorda di chiuderla quando hai finito.

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Se invece il tuo browser non è tra questi, ti consigliamo di cercare la funzionalità “Cronologia” e cancellare le pagine che hai visitato sul sito dello sportello;
per le prossime volte, ti consigliamo di cercare una pagina denominata “Navigazione anonima” oppure “Navigazione in incognito” nel menu delle impostazioni; se non sai come fare, cerca un tutorial online per il tuo specifico browser.

Navigare in incognito e cancellare la cronologia per Safari

Per cancellare la cronologia:

  • Se stai usando il iPhone/iPad, vai nella pagina Impostazioni, premi sull’icona di Safari, seleziona “cancella dati siti web e cronologia” e conferma cliccando “Cancella dati e cronologia” per eliminarli tutti; se vuoi cancellare solo alcuni, apri safari e clicca sull’icona del libro in basso a destra, seleziona il tempo di navigazione del quale vuoi eliminare le tracce e conferma.
  • Se invece stai usando il computer, clicca sulla voce “Cronologia” nella zona alta dello schermo e poi hai due opzioni: “Mostra tutta la cronologia” (per selezionare le voci che poi vuoi eliminare) oppure “Cancella cronologia” (per cancellare tutte le tue visite a siti web di un certo arco temporale).
    Il consiglio è di cancellare solo le pagine che non vogliamo siano viste.

Per navigare in incognito:

  • Scegli “File”
  • Clicca su “Nuova finestra privata”
  • Ricorda di chiuderla quando hai finito.

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Se invece il tuo browser non è tra questi, ti consigliamo di cercare la funzionalità “Cronologia” e cancellare le pagine che hai visitato sul sito dello sportello;
per le prossime volte, ti consigliamo di cercare una pagina denominata “Navigazione anonima” oppure “Navigazione in incognito” nel menu delle impostazioni; se non sai come fare, cerca un tutorial online per il tuo specifico browser.

Navigare in incognito e cancellare la cronologia per Chrome

Per cancellare la cronologia:

  • clicca sui tre puntini del menu in alto a destra
  • clicca sulla voce “Cronologia”
  • Se stai usando il telefono/tablet, sarai in una pagina che mostra tutte le ultime pagine che hai visto. Clicca sui cestini delle singole voci per eliminare la visibilità delle pagine che hai visitato, oppure “cancella dati di navigazione” per eliminarli tutti (il consiglio è di utilizzare la prima opzione)
    Se invece stai usando il computer, comparirà un’ulteriore finestrella: devi cliccare la prima voce in alto “Cronologia”. A questo punto ti troverai in una finestra con le varie pagine che hai visitato. A sinistra di ciascuna di esse, c’è un quadretto, sul quale devi cliccare perchè compaia – in alto a destra – la scritta “Elimina”; in alternativa, puoi cliccare – a sinistra dell’elenco – “cancella dati di navigazione”, dal quale potrai cancellare tutto (anche se il consiglio è di seguire la prima opzione).

Per navigare in incognito:

  • clicca sui tre puntini del menu in alto a destra
  • seleziona “Nuova finestra di navigazione in incognito”, dalla quale puoi navigare senza che compaiano in cronologia le pagine che visiti.
    Ricorda di chiuderla quando hai finito.

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Se invece il tuo browser non è tra questi, ti consigliamo di cercare la funzionalità “Cronologia” e cancellare le pagine che hai visitato sul sito dello sportello;
per le prossime volte, ti consigliamo di cercare una pagina denominata “Navigazione anonima” oppure “Navigazione in incognito” nel menu delle impostazioni; se non sai come fare, cerca un tutorial online per il tuo specifico browser.

Navigare in incognito e cancellare la cronologia per Opera

Per cancellare la cronologia:

  • clicca sul menu in alto a destra
  • clicca sulla voce “Impostazioni”
  • Comparirà un’ulteriore finestrella: devi cliccare la voce “Elimina i dati della navigazione..”

Per navigare in incognito:

  • clicca sul menu (la “O” simbolo di Opera)
  • seleziona “Nuova finestra privata”, dalla quale puoi navigare senza che compaiano in cronologia le pagine che visiti.
  • Ricorda di chiuderla quando hai finito.

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Se invece il tuo browser non è tra questi, ti consigliamo di cercare la funzionalità “Cronologia” e cancellare le pagine che hai visitato sul sito dello sportello;
per le prossime volte, ti consigliamo di cercare una pagina denominata “Navigazione anonima” oppure “Navigazione in incognito” nel menu delle impostazioni; se non sai come fare, cerca un tutorial online per il tuo specifico browser.

Il Ministero alle Pari Opportunità per la prevenzione di matrimoni forzati e mutilazioni genitali femminili

Il 6 febbraio ė la Giornata Mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, istituita dalle Nazioni Unite quale giornata di riflessione internazionale sulla tolleranza zero nei confronti di questa pratica. (…)
A causa dell’aumento dei flussi migratori, infatti, il fenomeno inevitabilmente ha coinvolto anche l’Europa. (…)
Sebbene i dati sulla diffusione nei paesi europei non siano noti, il Parlamento europeo stima che circa 500.000 tra donne e ragazze convivano con le Mutilazioni Genitali Femminili. (…)
Istituzioni, volontariato, comunità territoriali: tutti hanno la possibilità di contribuire ad operare nelle coscienze delle donne e delle bambine vittime o potenziali vittime di mutilazioni e delle loro famiglie, quella rivoluzione culturale che possa rendere le stesse consapevoli che si può rimanere fedeli alla propria cultura e alle proprie tradizioni anche abbandonando questa pratica.
Fonte: sito del Ministero alle Pari Opportunità.

Alcuni consigli per riconoscere precocemente le vittime di mutilazioni genitali femminili li trovi qui.

Scopri tutte le informazioni sul sito ufficiale del Ministero alle Pari Opportunità.

UNAR per la lotta alle discriminazioni razziali

UNAR – ANTIDISCRIMINAZIONI RAZZIALI
Garantire parità di trattamento fra le persone e superare le discriminazioni

L’Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull’origine etnica (UNAR) è stato istituito con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, di recepimento della direttiva comunitaria n. 2000/43 CE ed opera nell’ambito del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

UNAR ha la funzione di garantire, in piena autonomia di giudizio e in condizioni di imparzialità, l’effettività del principio di parità di trattamento fra le persone, di vigilare sull’operatività degli strumenti di tutela vigenti contro le discriminazioni e di contribuire a rimuovere le discriminazioni fondate sulla razza e l’origine etnica analizzando il diverso impatto che le stesse hanno sul genere e il loro rapporto con le altre forme di razzismo di carattere culturale e religioso.

In particolare UNAR:

  • fornisce assistenza alle vittime di comportamenti discriminatori nei procedimenti intrapresi da queste ultime sia in sede amministrativa che giurisdizionale, attraverso l’azione dedicata di un apposito Contact center;
  • svolge inchieste al fine di verificare l’esistenza di fenomeni discriminatori nel rispetto delle prerogative dell’autorità giudiziaria;
  • promuove l’adozione di progetti di azioni positive in collaborazione con le associazioni no profit;
  • diffonde la massima conoscenza degli strumenti di tutela attraverso azioni di sensibilizzazione e campagne di comunicazione;
  • formula raccomandazioni e pareri sulle questioni connesse alla discriminazione per razza ed origine etnica;
  • redige due relazioni annuali, rispettivamente per il Parlamento e per il Presidente del Consiglio dei Ministri;
  • promuove studi, ricerche, corsi di formazione e scambi di esperienze, in collaborazione anche con le associazioni e le organizzazioni non governative che operano nel settore, anche al fine di elaborare delle linee guida o dei codici di condotta nel settore della lotta alle discriminazioni fondate su razza o origine etnica.Fonte: sito del Ministero delle Pari opportunità

Visita il sito di UNAR  e scopri di più

Guida al Bullo 2.0

L’ Associazione studentesca Future is Now ha ideato una guida contenente 10 consigli per affrontare episodi di bullismo e cyberbullismo.

La trovi cliccando qui

L’Associazione culturale studentesca Future Is Now ha come obiettivo lo sviluppo e la creazione di progetti dedicati e realizzati dai giovani per i giovani, valorizzandone la creatività, supportandoli e coinvolgendoli in azioni di legalità, rispetto dell’ambiente, riqualificazione delle aree urbane.

In questo contesto, un argomento di particolare interesse per l’Associazione è rappresentato anche dai casi di bullismo e cyberbullismo, fenomeni psicologici dovuti alle caratteristiche psico-sociali degli individui, che trovano, se non una legittimazione, una mancanza di argine nella società dovuta anche alla rete internet ed i social network, che favoriscono un’amplificazione dei fenomeni a danno delle vittime.

La “Guida al bullo 2.0” è un testo ideato da Future Is Now con il contributo volontario di esperti. All’interno sono presenti 10 regole per affrontare il bullismo e il cyberbullismo e delle sezioni tematiche dedicate, con suggerimenti giuridici e sociali per affrontare e prevenire situazioni a rischio.

La guida, giunta alla seconda edizione, è destinata agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado ed alle loro famiglie, così da fornire uno strumento utile e pratico, a portata di smartphone grazie alla versione digitale. Ad oggi sono state distribuite sul territorio nazionale oltre 8700 copie della Guida, in collaborazione con le associazioni nazionali e territoriali attive nel contrasto e nella prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Dal sito del Ministero alle Pari Opportunità

Il Ministero alle pari opportunità per il contrasto alla pedofilia e alla pornografia minorile

Numero verde della linea Emergenza Infanzia: 114

Questa linea telefonica di emergenza è attiva 24 ore su 24, gratuitamente e accessibile da tutto il territorio nazionale, per segnalazioni su situazioni di disagio o pericolo riguardanti i minori.

Visita il sito web Emergenza Infanzia per scoprire di più.

Il Ministero ha previsto una serie di azioni per rafforzare la lotta alla pedofilia e alla pedopornografia: se vuoi leggere tutto quanto previsto, clicca qui.

ModenaToday: Centri antiviolenza, a Modena già oltre 400 accessi da inizio anno

ModenaToday: Centri antiviolenza, a Modena già oltre 400 accessi da inizio anno

Modena vanta una rete di servizi e associazioni in grado di garantire la migliore assistenza alle vittime di violenza. Dati stabili: in regione 9 casi al giorno

Dai dati pubblicati di recente dal Coordinamento dei Centri antiviolenza dell’Emilia-Romagna emerge che nel modenese, nei primi dieci mesi del 2017, sono 424 le donne che, dopo aver subito violenza, si sono rivolte ai due centri attivi sul territorio: la Casa delle donne di Modena e Vivere donna di Carpi. A livello regionale sono state 3.139, in pratica quasi nove al giorno, un dato sostanzialmente stabile nel biennio 2016-2017: nel 2016 le donne che avevano subito violenza accolte nei centri regionali erano state 3.200.

Per quanto riguarda la rete dei servizi nel modenese, oltre ai due Centri antiviolenza, sono attivi 30 Consultori dell’Ausl e 14 sportelli antiviolenza e centri di ascolto comunali sparsi un pò in tutto il territorio provinciale.

Il reparto di ostetrico-ginecologica del Policlinico ha avviato dal 2015 il percorso dedicato all’accoglienza-diagnosi e trattamento delle donne vittime di violenza sessuale di Modena che prevede la centralizzazione di tutti i casi di violenza sessuale gestititi dalle strutture sanitarie pubbliche della provincia di Modena.

Sempre a Modena, inoltre, è attivo dal 2011 anche il centro Ldv (Liberiamoci dalla violenza) sempre dall’Ausl che si occupa dell’accompagnamento al cambiamento di uomini autori di violenza.  La Provincia, infine, nell’ambito delle competenze sulle pari opportunità, ha avviato quest’anno l’Osservatorio sulla violenza contro le donne, un sistema informativo provinciale, disponibile on line nel sito dell’ente, per lo studio del fenomeno e l’efficacia della risposte da parte della rete dei servizi presenti a livello territoriale e distrettuale.
Il progetto è promosso con la partecipazione della rete dei servizi sociosanitari e associazioni modenesi.

 

Trovi qui l’articolo originale di ModenaToday.